Arte

Il MAC fest condivide ricerche, espressioni e percorsi.

Mostra d’arte collettiva

Dal 2019, la Mostra d’Arte Collettiva rappresenta una delle anime più significative del MAC Fest, il Festival della Musica, dell’Arte e della Cultura promosso da Macass APS a Cava de’ Tirreni (SA).

La mostra nasce con l’obiettivo di valorizzare talentə emergenti e artistə affermatə, creando ogni anno un racconto corale attraverso le arti visive contemporanee. Pittura, fotografia, installazione, scultura, videoarte e performance dialogano all’interno di un contesto culturale ricco e inclusivo.

Ogni anno, un tema comune guida la selezione e l’allestimento, offrendo alə artistə la possibilità di reinterpretarlo attraverso il proprio linguaggio e la propria sensibilità.

Se vuoi far parte di questa storia e contribuire con la tua visione, scopri il bando della prossima edizione e candidati!

Il tema

Il tema di questa edizione, che coincide con quello più ampio del Festival, è Malamente.

Nella tradizione teatrale popolare “ ’o malamente” è il cattivo della storia: l’antagonista. Il personaggio che rompe l’equilibrio e mette in crisi l’eroe, colui che porta il conflitto sulla scena. Come nella tradizione della sceneggiata, anche oggi il conflitto continua a essere il motore di ogni narrazione: è proprio creando delle crepe nel presente, mettendo in discussione ciò che sembra immutabile, che è possibile immaginare il futuro, determinare un cambiamento.

Così, il malamente non è soltanto una figura negativa, è chi non accetta di restare in silenzio, chi costringe a guardare e genera conflitto, è forza creativa che interrompe l’immobilismo. Contro lo stigma, lo stereotipo, il pregiudizio, “o’ Malamente” emerge dai margini e prende parola, portando allo scoperto disuguaglianze e tensioni. Ed ecco che, ora personaggio a tutto tondo, l’Antieroe sfugge alla polarizzazione semplificante tra bene e male, per riconoscersi e mostrarsi all’Altro nella sua complessità.

E allora sì: forse siamo anche noi una generazione Malamente, un po’ per necessità e un po’ per scelta, con la voglia di continuare a far sentire la nostra voce.

Perché a volte, per cambiare le cose, bisogna avere il coraggio di essere malamente.

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